La pila piombo-acido ha una tensione nominale di 2.16V. Collegandone 6 in serie si ottiene una batteria che viene usata ad esempio nelle auto.
Con il freddo diminuisce la mobilità degli ioni presenti nella soluzione acida (elettrolita), cosi succede che d'inverno l'automobile non vada più in moto.
E' necessario sostituire la batteria, in questi casi?
Alcune indicazioni per capire se la batteria sia da buttare o no...
- Caricare la batteria attraveso un caricabatterie o un alimentatore da 13.8V, per almeno un paio d'ore
- Rimuovere il caricabatteria e collegare un carico (una lampadina da 12V con potenza da 10W a 20W per 10 minuti)
- Misurare la tensione: se risulta superiore a 11.5V non ci sono elementi della batteria in corto. In caso contrario, la batteria va quasi sicuramente sostituita
Una batteria al piombo-acido carica ha una tensione di circa 12.6V, che diminuisce in base al carico applicato, in quanto presenta una resistenza interna non nulla. La resistenza è inversamente proporzionale alla superficie del catodo e anodo, ovvero alla superficie degli elementi della batteria: se con il tempo la resistenza interna della batteria aumenta, la causa è molto probabilmente da ricercarsi nella
solfatazione, ovvero nella cristallizzazione del solfato di piombo PbSO4 che riduce la superficie attiva degli elettrodi aumentandone la resistenza.
Il solfato di piombo è un normale prodotto della reazione che avviene nella pila quando si scarica, per cui è bene non tenere la batteria scarica per molto tempo in modo da non mantenere alta la concentrazione di solfato di piombo per molto tempo. Si consideri inoltre che ogni batteria presenta una corrente di autoscarica, per cui è opportuno non lasciare a lungo la batteria al piombo inutilizzata.
Per ripristinare una batteria al piombo-acido che ha il problema della solfatazione, e quindi ripristinare la sua resistenza interna a valori più bassi e che consentano di aumentarne la corrente disponibile (necessaria per carichi elevati quali l'avviamento del motore dell'auto),ci sono dei dispositi chiamati
desolfatatore che, fornendo alla batteria correnti impulsive, riducono la concentrazione di sale di PbSO4 sulla superfie degli elettrodi.